domenica 9 settembre 2007

Mia madre è

Dedico questa poesia a tutti coloro che hanno avuto almeno un berretto da spazzino in vita loro. Faccio questo perchè la mia, sotto sotto, è una campagna contro il cardo selvatico, che punge se cammini scalzo sugli aghi. Tutto questo è possibile grazie.
Si intitola Il tesoro di Egiziano.

Il tesoro di Turco

Tu che vedi questo segno
del mio cardo mi fai pegno
Se ti passa per la testa
organizza un goal
Mi rendi tutta l'asta
che mi fa.
Ora dopo ciò
guarda nel tuo cuore
Senti che marcisce
vicino rrrrr.
Dai, prova a fare quello
che ti fa più bello
Antonello
fratello di Marcello
per gli amici Rossello.

8 commenti:

Giuy ha detto...

un poeta nato, non c'è che dire O_o

Bibi ha detto...

troppo ermetico non capire.. oh ma che fine hai fatto? sei tornato o no?

Gala ha detto...

Le rime non sono male lo ammetto ^_-, ma il testo è veramente troppo difficile per me...

Smamante ha detto...

ahahah... troppo bella.... io sono senza parole.... veramente ... mi sei mancato.... è fantastica
è geniale... è poetica... è ermetica... è tutto quello che una poesia deve... e sottolineo DEVE (non so sottolineare) essere. Sei fantastico e io ti amo... ehm... in senso lato.... cioè... ti amo da destra e basta... ok?

Anonimo ha detto...

Il dono del mio cardo.... è un errore? Forse era il dono del miocardio?

Dida ha detto...

M'illumina d'immenso.

azzeccagarbugli ha detto...

quindi?

Quintin ha detto...

giuy grazie, non c'è che dire
biby ebbene si, tornai
gala anche per me..
smusi tu mi basti anche solo da destra
anonimo in principio era del mio scudiero monco, ma ho dovuto fare un taglio alle spese per carenza di caratteri u ed e
dida mi commuovisci..
azzeccagarbugli quindi cosa?