lunedì 29 gennaio 2007

Qwertyuiop

La Felicità: c'è chi lo considera uno stato d'animo, e chi dice sia un modo di godere degli istanti uno per uno. Io non ho neanche idea di cosa si parli, quando si parla di Felicità.
Herman Hesse, per citare un autore su tutti, ha scritto molto su questo argomento, probabilmente perchè era uno a cui piaceva particolarmente sbattere la testa sull'affare della felicità. O magari gli piaceva sbattere la testa in generale.

Tizio: Herman, hai finito il libro che stavi scrivendo?
Hesse: Si.
Tizio: E non lo pubblichi?
Hesse: Non mi interessa.
Tizio: Perchè?
Hesse (continuando a suonare un citofono a colpi di testa): Ho trovato la Felicità, amico mio.

In alcuni dei libri di Hesse il raggiungimento della felicità combaciava grossomodo con farsi i cacchi propri. Nel senso che l'importante era vedere tutto con una immensa positività, la tua positività e, una volta che stavi bene, auguri a tutti. Ad esempio, se passavi di fronte a una persona che si era appena rovesciata una boccetta di Super-Attack negli occhi, la tua reazione (in seguito all'elevazione dello spirito raggiunta con la felicità) era una cosa del tipo "amico, tu sei anche questo: un uomo con dell'attack negli occhi. Sii felice".
Che da un certo punto di vista è anche un buon metodo, visto che più o meno puoi rigirare la frittata come meglio credi.

Quintin, ubriaco, ha appena vomitato nella macchina di Bibi
Bibi: Minchia, mi hai vomitato la macchina!
Quintin: Eh si...
Bibi: Ma sei un idiota!
Quintin (con un gran sorriso): Vedila così: ho lasciato un po' di me nella tua macchina, per ricordo. Un pensierino.
Bibi: Tu morirai presto.

Che questi sono modi di intendere la felicità, se vogliamo, anche un po' tradizionalisti. Cioè, tutti dicono che la felicità è qualcosa che abbiamo dentro, che non c'è bisogno di nulla di materiale per raggiungerla, un sacco di robe spirituali.
Ma c'è chi va contro tutto questo. O meglio, non va contro, ma offre una interessante alternativa. Nel suo ultimo film Gabriele Muccino spiega (il quadro di tutto si ottiene solo a fine film, prima dei titoli di coda), attraverso la storia di un magnate americano, come sia possibile ottenere la Felicità.
Il succo del discorso è più o meno questo:

"Per essere felici bisogna cacare soldi. A palate."

E sia.


edit: questo blog ringrazia bibi per non aver lasciato Quintin ubriaco per strada sabato.

9 commenti:

bibi ha detto...

che bella storiella!!
la felicità è stare bene con se stessi, e con gli altri, senza bisogno di unfrarsi

Mumucs ha detto...

sono felice quint, che tu abbia messo le cose nero su bianco...no, bianco su nero. felicità è cacare soldi a palate. da dieci e lode. dopo questa, avrai sempre la mia stima e il mio sostegno

stramonio ha detto...

se lo fai nella mia macchina ti faccio rimangiare tutto dal naso :)

Quintin ha detto...

bibi io sono unfrato cronico, tipo i diabetici: niente zucchero :)

muss vero? io lo sospettavo quando ero più piccino, e quel film mi ha dato la conferma...

stramo se lo faccio in macchina tua mi prendo la cacchina e me ne vado via felice :)

bibi ha detto...

e meno male che cè l'edit, perchè la mia offerta di aiuto ti ha automaticamente acceso la spia delvaffanculobibi!!!! unfrau siasta!!!
ahuahua

Quintin ha detto...

untouchable :)

Anonimo ha detto...

se lo avessi fatto nella clio mobil.... eran cazzotti.. sopratutto per i sedili..!!! :))
i soldi non fanno la felicità....
ma la aiutano di brutto..

Anonimo ha detto...

io dico che la felicità è molto soggettiva..dipende da ciò che uno "ha già"..se uno muore di fame..la sua felicità è il raggiungimento di un benessere materiale, se uno è solo come una pattella vorrà avere un vero amico o una vera famiglia che lo ami..quindi si..posso anche dire, che la felicità è dentro di noi e tante volte mi capita di ritrovarmi felice e di chiedermi..Ma perchè sono felice?
(me lo domando perchè siamo abituati ad avere sempre una ragione esterna che ci dà felicità..invece è dentro di noi)..ma è molto difficile da esportare agli altri..chi lo fa solitamente è amato.luiseda.

Quintin ha detto...

ah ma quì si parla di vomitare in macchina, non di cacare soldi... ah be' allora è un altro discorso... ma magari io trovo la felicità vomitando soldi a palate, che ne sai?
Luiseda per me chi dice di essere felice, per lo più, è contento :)
a parte le patelle, mischine guhaauhaguahag